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ALTRO CHE BUON NATALE!

Il 22 dicembre alle 23,40 la Banca ci ha consegnato una lettera di apertura procedura ai sensi degli artt. 20 e 21 del CCNL, con la quale dichiara la necessità di intervenire urgentemente per garantire l’equilibrio patrimoniale economico e finanziario del Gruppo.

Per far questo vuole semplificare il modello organizzativo col fine di eliminare sovrapposizioni e ottimizzare i processi, istituire la divisione Bad Loans per la gestione efficiente del credito deteriorato ed applicare un rigoroso processo di riduzione delle spese generali e amministrative e del costo del lavoro, affermando che non ci sono margini per ampliare i volumi dei ricavi!!!

Tutto questo determina , secondo Banca Etruria, una eccedenza di personale di 410 fte (che non sono 410 teste ma sono 410 “full time equivalent”); ma sempre lacrime e sangue delle lavoratrici e dei lavoratori del nostro Gruppo!!!

Che bel regalo di Natale !!! Nemmeno nella peggiore tradizione Dickensiana si sarebbe arrivati a tanto, perché almeno lì, la mattina di Natale arriva il lieto fine …

Avremo 50 giorni da oggi per trattare e cercare di fare in modo che questi 410 fte non si trasformino in 410 colleghi licenziati; il tutto entro l’11 febbraio data che (non sfugge a nessuno) è l’ultimo giorno per poter approvare il progetto di bilancio per le Società quotate.

Inutile dire che, come sindacati aziendali, siamo profondamente amareggiati e delusi oltre che estremamente arrabbiati per come tutta questa vicenda è stata gestita fin dall’inizio: sono 375 giorni che i lavoratori e le lavoratrici del Gruppo soffrono per questa situazione che sicuramente non è stata determinata da loro, ma dal colpevole immobilismo aziendale!

Nella lettera si parla di efficientamento, di revisione del modello, di eliminazione delle sovrapposizioni: sono anni che ai tavoli sindacali chiediamo, inascoltati, di mettere mano a queste distorsioni.

Sia l'attuale che la vecchia Dirigenza hanno continuato a dirci che andava tutto bene; dove sono oggi che c’è da pagare il conto il Direttore Bronchi e il Presidente Fornasari? E i tanti dirigenti geni della lampada assunti a peso d’oro come salvatori della patria che sono stati concausa della disastrosa situazione di oggi? Qualcuno è ancora in Banca altri sono al caldo, questi azzeccagarbugli, nelle loro belle case o a fare shopping natalizio con le loro tasche piene dei soldi (tanti soldi) che hanno preteso fino all’ultimo, incuranti dei danni che stavano creando alle quasi 2000 famiglie dei dipendenti, a una banca che esisteva da più di 130 anni e ad un intero territorio….

Abbiamo già richiesto un primo incontro che si terrà il 30 dicembre nel quale avremo l’ausilio delle Segreterie Nazionali (che per contratto devono essere coinvolte), dove chiederemo elementi certi per come si è arrivati agli esuberi annunciati e useremo tutto il tempo a nostra disposizione per fare in modo che i 410 fte non si trasformino in lettere di licenziamento perché la priorità non può che essere la difesa del posto di lavoro per tutti.

Saremo molto duri al tavolo delle trattative e cercheremo anche di trovare alternative a quanto richiesto: perché crediamo che non è con i tagli che si salvano le aziende, bensì servirebbero amministratori che sappiano fare il loro mestiere e un vero piano industriale che rilanci l'Azienda! Ma d'altronde cosa aspettarsi da un cda sanzionato per 5/15?

Ovviamente PRETENDEREMO di non essere solo noi a pagare; il Presidente Rosi ci ha già detto di una serie di delibere prese dal cda per ridurre le altre spese amministrative compresi il numero dei componenti dei cda delle società del Gruppo, benefits e costo dei dirigenti, consulenze ecc.

Vorremo vedere i risultati, non ci accontenteremo solo di parole. Vorremo verificare, per stadi di avanzamento, che quello che si sono impegnati a fare sui loro costi venga realmente fatto: i sacrifici che si chiedono ai lavoratori devono essere limitati solo allo stretto indispensabile e solo dopo aver tagliato tutto il tagliabile (e anche di più) a livelli più alti.

Purtroppo anche se è il 23 dicembre, OGGI, i lavoratori del Gruppo Etruria non hanno niente da festeggiare!!!


    

Arezzo, 23 dicembre 2014                                                Le Segreterie del Gruppo

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